Articolo 100 del Codice Antimafia ed ente locale sciolto ai sensi dell’art.143 Decreto 267/2000

Di Walter Rotonda e Marilisa De Nigris -

L’art. 100 inserito nella complessa legge antimafia fa riferimento ad un determinato contesto sociale in quanto presuppone la precedente applicazione della norma prevista dal Testo Unico dell’Ordinamento degli Enti Locali di cui all’articolo 143. L’obiettivo che si pone la norma è l’interruzione del rapporto di connivenza ovvero di soggezione dell’amministrazione locale con la criminalità organizzata, in grado di condizionarne le scelte attraverso il ricorso al metodo corruttivo ovvero tramite pressioni e atti intimidatori. Finalità precipua dell’istituto dello scioglimento è “di assicurare il buon andamento delle amministrazioni ed il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati”. Se il concetto di ordine pubblico è ancorato a canoni oggettivi, la sua lesione è causa di provvedimenti straordinari, giustificati dal perseguimento di un obiettivo fondamentale dell’azione dello Stato: garantire la sussistenza delle condizioni di pacifica convivenza civile. La norma non si propone di reprimere condanne criminose, in quanto non collegata a modelli penalistici, ma tutela il diritto della collettività allo svolgimento democratico della vita amministrativa, garantendo il pieno dispiegamento dell’autonomia dell’Ente locale. Se l’intervento sostitutivo da essa previsto e indubbiamente “sanzionatorio”, la sua “ratio” a caratterizzata da aspetti di prevenzione sociale a difesa delle Comunità locali e, pertanto, essa a correttamente inserita nell’alveo strutturale del Testo Unico degli Enti locali.
The Article 100, included in the complex anti-Mafia law, already refers to a specific social context, since it presupposes the previous application of the rule provided for by the Consolidated Law on the Organisation of Local Authorities, referred to in Article 143. The objective of the regulation is the interruption of the relationship of connivance, or rather, of subjection of the local administration with the mafia organizations, capable of conditioning the choices through the recourse to the corrupt method, or rather, through pressure and intimidating acts. The main objective of the dissolution institute is “to ensure the good performance of the administrations and the regular functioning of the services entrusted to them”. If the concept of public order is anchored in objective canons, its injury is the cause of extraordinary measures, justified by the pursuit of a fundamental objective of the action of the State: to guarantee the subsistence of the conditions of peaceful civil coexistence. The regulation does not propose to repress criminal convictions, as it is not connected to criminal models, but protects the right of the community to the democratic development of the administrative life, guaranteeing the full deployment of the autonomy of the local Administration. If the substitute intervention provided for by it is undoubtedly “sanctioning”, its “ratio” is characterized by aspects of social prevention to defend the local communities and, therefore, it is correctly inserted in the structural bed of the Consolidated Text of the Local Administrations.