La rilevanza penale degli stati emotivi e passionali: uno spunto di indagine sul rapporto tra diritto e neuroscienze

Di Ylenia Parziale -
L’art. 90 c.p., fin dalla sua approvazione in sede di lavori preparatori dell’attuale codice penale, ha sollevato un acceso dibattito medico-legale basato sul modo di intendere gli stati emotivi e passionali. Se per il diritto soltanto le condizioni morbose sono idonee ad influire sull’imputabilità, le neuroscienze, al contrario, hanno dimostrato come le capacità di intendere o di volere possono essere fortemente compromesse anche da stati emotivi. La dottrina e la giurisprudenza più recenti, con un abile escamotage, hanno confermato la rilevanza penale delle emozioni nel giudizio di responsabilità, senza però spingersi a tal punto da auspicare l’abolizione della norma in oggetto.
The article 90 of the Italian Penal Code, after its adoption, raised a heated medical-legal debate, based on the possible ways of understanding emotional and passionate states. By the law, only mental illness may affect imputability, but the neurosciences, on the contrary, showed that the mental capacity can be compromised even by emotional states. The most recent doctrine and jurisprudence confirmed the criminal relevance of emotions in the judgment, but without reaching a request for the abolition of the art. 90.