L’indisponibilità dell’obbligazione tributaria e il pericolo dell’autoriciclaggio

Di Giovambattista Palumbo -

The deflationary institutes of tax litigation are an effective means for reducing judicial litigations and for recovering tax revenue. However, the combination with the legislation about the self laundering could cause unexpected problems for operators and taxpayers. The taxpayer who subscribes a court settlement or an assessment with acceptance and then uses the difference, “spared” thanks to the tax agreement, not for personal purposes but for investments, could indeed, in theory, be accused ex art. 648 ter. 1 of the Criminal Code. The concept, then, to be clarified is the relationship between the deflationary institutes of tax litigation and the constitutional principle of the unavailability of the tax obligation.

Gli istituti deflativi del contenzioso tributario sono senz’altro un efficace strumento di riduzione delle liti e di veloce incasso. L’intreccio della normativa sull’autoriciclaggio potrebbe tuttavia provocare dei problemi inaspettati agli operatori e contribuenti. Il contribuente che sottoscriva un atto di adesione o conciliazione e che utilizzi poi la differenza rispetto all’accertato per fini non meramente personali, ma utilizzando appunto quel denaro, “risparmiato” grazie all’adesione o conciliazione, per investimenti, potrebbe infatti, in teoria, rispondere del reato ex art. 648 ter. 1 del Codice Penale. Il concetto allora da chiarire è il rapporto di tali istituti deflativi con il principio costituzionale di indisponibilità dell’obbligazione tributaria.