Nota sulla riunione del Consiglio europeo del 14-15 dicembre 2017 in materia di Cooperazione dell’UE sulle politiche di sicurezza e difesa

Di Eliana Pezzuto -

Il calendario del Consiglio europeo prevede nei giorni 14 e 15 dicembre un incontro tra i leader degli Stati membri su alcune delle questioni più urgenti da affrontare a livello comunitario tra cui anche le politiche di difesa dell’Unione. All’ordine del giorno è inserita una disamina sull’avvio della cooperazione strutturata permanente (PESCO) in materia di difesa – cui lo scorso 13 novembre hanno aderito 23 Stati europei – e sui progressi compiuti in termini di cooperazione UE-NATO a seguito dell’accordo siglato l’8 luglio 2016 e integrato, lo scorso 5 dicembre, con la previsione di nuovi settori strategici quali la lotta al terrorismo, la tutela delle donne, della pace e della sicurezza e la mobilità militare.

Tali indirizzi sono frutto di un più ampio piano di attuazione in materia di sicurezza e difesa approvato nel dicembre 2016, con cui il Consiglio europeo ha individuato tra le priorità strategiche dei Paesi membri la reazione alle crisi e ai conflitti esterni, lo sviluppo delle capacità dei partner e la protezione dell’UE e dei suoi cittadini. Si prevedono in particolare alcune attività operative volte a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri in materia di difesa come l’avvio di una revisione coordinata annuale (CARD), l’istituzione di una cooperazione strutturata permanente (PESCO) e la creazione di una capacità militare di pianificazione e condotta (MPCC) per migliorare le strutture di gestione delle crisi ed il rafforzamento degli strumenti di reazione rapida dell’UE, inclusi i gruppi tattici europei e le capacità civili. Il piano d’azione europeo mira, inoltre, a promuovere l’efficienza in termini di spesa nel settore della difesa, per superare l’eccessiva frammentazione del suo mercato e la duplicazione di servizi e costi militari, nonché a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e a realizzare una base industriale più solida. Per il raggiungimento di tali obiettivi il Consiglio ha previsto l’istituzione di un Fondo europeo per la difesa, la promozione degli investimenti nell’industria del settore militare ed il rafforzamento del relativo mercato unico.

Da ultimo si ricorda che il 22 giugno scorso il Consiglio europeo ha accolto con favore la comunicazione della Commissione relativa a un Fondo europeo per la difesa sollecitando peraltro un rapido accordo sulla proposta di programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa.

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