Scenari ed opportunità per sviluppi operativi e avanzamenti della convenzione di Budapest. Un cammino per una nuova convenzione in tema di crimine informatico

Di Nicola d’Albasio -

The United Nations General Assembly last December through Resolution 74/247 took note of Resolution 26/4 of 2017 of the Commission on Crime Prevention and Criminal Justice in which it welcomed the work of the ad hoc expert group to conduct a comprehensive cybercrime study and asked this group to continue its work in order to examine options to strengthen existing responses and propose new legal responses to cybercrime. The same Resolution decided to set up an intergovernmental ad hoc committee of experts of indefinite duration, representative of all regions, to draw up a comprehensive international convention on combating the use of information and communication technologies for criminal purposes, taking full account of existing regional and international instruments for combating cybercrime. This contribution takes the opportunity to partly inform and meditate together with a greater number of interlocutors, directly and indirectly involved and affected by these forthcoming decisions, so that they can be given a greater amount of information and thus be more effectively placed in a position to contribute to the success of this concerted effort. The following evaluations are only an incipient effort of analysis and reflection; they contain in themselves the seed of themes that can be articulated and articulated in the future precisely in order to render a wider service to the communities involved and to the importance of the problems on which we try to speculate; on the other hand, everything always ends up impacting. We will look at the binding necessity/opportunity to adopt a new convention by briefly mentioning the reasons for the unacceptable inadequacy of the existing agreements. We will allude to the need to reflect carefully on the instruments that judicial cooperation would need to adopt in order to be able to operate with contemporary instruments that are, on the whole, intricate with the historical developments of the third millennium and we will try to look at the specific issue of a new and worthy industry that could and, in my opinion, should be included within the framework of the protection instruments that the Convention on computer crime can provide.

L’assemblea generale delle Nazioni Unite nel passato dicembre tramite la Risoluzione 74/247 ha preso atto della risoluzione 26/4 del 2017 della Commissione per la prevenzione del crimine e la giustizia penale nella quale questa esprimeva apprezzamento per il lavoro del gruppo di esperti ad hoc per la conduzione di uno studio completo sulla criminalità informatica e chiesto a questo gruppo di continuare il proprio lavoro al fine di esaminare le opzioni rafforzare le risposte esistenti e proporre nuove risposte legali al crimine informatico. La stessa risoluzione ha deciso di istituire un comitato intergovernativo di esperti ad hoc a tempo indeterminato, rappresentativo di tutte le regioni, per elaborare una convenzione internazionale globale sulla lotta all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a fini criminali tenendo pienamente conto degli strumenti esistenti a livello regionale e internazionale per la lotta a questo stesso fenomeno. Questo contributo coglie l’occasione per informare in parte e meditare assieme ad un maggior numero di interlocutori, convolti e toccati direttamente e indirettamente da queste prossime decisioni, affinché questi ultimi possano avere una più amplia quantità di informazioni ed essere quindi più efficacemente messi nella posizione di poter contribuire alla riuscita di questo momento concertativo. Le seguenti valutazioni sono solamente in primo incipiente sforzo di analisi e riflessione, contengono in sé il seme di temi che potranno essere snocciolati e articolati in futuro proprio al fine di rendere un più amplio servizio alle comunità coinvolte e all’importanza delle problematiche su si cerca di speculare; d’altronde tutto sempre finisce per impattare. In estrema sintesi guarderemo alla cogente necessità/opportunità di adozione di una nuova convenzione facendo un breve cenno alle ragioni d’inaccettabile insufficienza degli accordi già esistenti. Alluderemo alla necessità di riflettere attentamente sugli strumenti che la cooperazione giudiziaria avrebbe necessità di adottare al fine di poter operare con strumenti contemporanei nel complesso intricarsi degli sviluppi storici del terzo millennio e cercheremo di guardare al tema specifico di un’industria nuova e degna di considerazione la quale potrebbe ,ed a mio parere dovrebbe, essere inserita nel quadro degli strumenti di tutela che la convenzione in materia di crimine informatico può fornire.