Il securitarismo esasperato nel Diritto italiano degli anni duemila

Di Andrea Baiguera Altieri -

Questo articolo intende esaminare la tematica del controllo sociale, nell’ottica anti-retribuzionista e riduzionista di Garland e della Scuola di pensiero da lui fondata. Il perenne pericolo della Criminologia contemporanea è senza dubbio rappresentato dal giustizialismo populista, partitocraticamente finalizzato all’estirpazione totale dei fenomeni criminogenetici. L’ azzeramento delle devianze penalmente rilevanti costituisce una pericolosa utopia, da sempre e per sempre connessa alle politiche penitenziarie dei regimi dittatoriali ed anti-democratici. È oggi necessario ridurre la criminalità e non annullarla attraverso un uso a-tecnico del Diritto Penale.

This article examines the theme of social control from the anti-retributionist and reductionist point of view of Garland and the School of thought he founded. The perennial danger of contemporary Criminology is undoubtedly represented by populist justicialism, partyocratically aimed at the total eradication of criminogenic phenomena. The elimination of criminally relevant deviance is a dangerous utopia, always and forever connected to the prison policies of dictatorial and anti-democratic regimes. Today, it is necessary to reduce crime and not annul it through an a-technical use of Criminal Law.