L’evoluzione dei profili normativi e giurisprudenziali del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi

Di Anna Bruna Barbera -

Lo scopo del presente contributo è quello di esaminare brevemente, alla luce del nuovo concetto di famiglia, il fenomeno dei maltrattamenti di cui all’art. 572 c.p., analizzando la nuova disciplina, con particolare attenzione ai principali profili processuali, evidenziando non solo le positive innovazioni, ma ponendo l’accento anche sui profili critici. Lo scritto si propone di offrire una panoramica delle varie modifiche legislative, facendo specifico riferimento alla legge. 15 ottobre 2013 n. 119 (c.d. «Legge sul femminicidio») nonché, in particolare, alla l. n. 69/2019 (c.d. legge «Codice Rosso»), la quale ha come obiettivo quello di accelerare i procedimenti per alcune tipologie di reato espressione della violenza domestica e di genere, inserendo anche nuove fattispecie incriminatrici, come la deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso di cui all’art. 583-quinquies, e inasprimenti sanzionatori per altri reati già previsti dall’ordinamento. Infine, vengono delineate le ulteriori modifiche all’attuale disciplina vigente, con il nuovo disegno di legge in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza domestica e nei confronti delle donne (A.S. 2530) ideate al fine di colmare le lacune e le discrasie presenti all’interno della disciplina del codice rosso.