Il principio di stretta legalità, tra giurisprudenza nazionale e comunitaria: analisi di tre casi problematici

Di Adelmo Manna -

The principle of strict legality has undergone strong tensions, as has been the case for some time now, with the affirmation, with almost no objection, of creative jurisprudence and therefore of the prevailing of living law over current law. Even the most recent and authoritative doctrine now appears resigned to this sacrifice of the principle in question, so the writer wanted to verify just how much the principle under analysis is placed in tension through three jurisprudential case. The first concerns Contrada, on which a further delicate question has recently arisen on the fate to be reserved for the cd. younger brothers, due to the net closure by the United Criminal Sections of the Court of Cassation. The second concerns the so-called Taricco saga, where you can witness an ideal ping-pong between the Gup at the Court of Cuneo and, above all, the Court of Justice of the European Community on the one hand and the Constitutional Court on the other, with four interventions, two each. The third concerns the preventive measures also here between the European Court of Human Rights and the Constitutional Court, in particular with the sentences nn. 24, 25 and 26 of 2019.

Il principio di stretta legalità ha subìto forti tensioni, come d’altro canto avviene ormai da tempo, con l’affermarsi, senza quasi alcuna obiezione, della giurisprudenza giuscreativa e quindi del prevalere del diritto vivente sul diritto vigente. Anche la più recente ed autorevole dottrina appare ormai rassegnata di fronte a questo sacrificio del principio in esame, per cui lo scrivente ha voluto proprio verificare quanto il principio in analisi venga posto in tensione attraverso tre casi giurisprudenziali. Il primo riguarda Contrada, su cui poi di recente si è aperta un’ulteriore delicata questione sul destino da riservare ai cd. fratelli minori, a causa della chiusura netta da parte delle Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione. Il secondo riguarda la c.d. saga. Taricco, ove si può assistere ad un ideale ping-pong tra il Gup presso il Tribunale di Cuneo e, soprattutto la Corte di Giustizia della Comunità Europea da un lato e la Corte costituzionale dall’altro, con ben quattro interventi, due a testa. Il terzo riguarda le misure di prevenzione anche qui tra Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e Corte costituzionale, in particolare con le sentenze nn. 24, 25 e 26 del 2019.